Corruzione, l’Italia perde un punto nel Cpi 2025

Transparency International: il Paese resta 52° al mondo e 19° nell’UE, sotto la media europea

A cura di Glauco Valentini Redazione
10 febbraio 2026 13:41
Corruzione, l’Italia perde un punto nel Cpi 2025 -
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L’Italia arretra nell’Indice di percezione della corruzione (Cpi) elaborato da Transparency International. Il punteggio scende da 54 nel 2024 a 53 nell’edizione 2025, confermando però la cinquantaduesima posizione nella classifica globale che comprende 182 Paesi e territori.

Il dato colloca l’Italia nella fascia medio‑bassa tra le economie avanzate. All’interno dell’Unione Europea, il Paese mantiene il diciannovesimo posto, ben al di sotto della media comunitaria fissata a 62 punti su 100. Anche il confronto con gli Stati membri dell’Ocse non è incoraggiante: l’Italia è trentunesima su 38, segnale di un divario ancora significativo rispetto agli standard di integrità e trasparenza delle principali democrazie industrializzate.

Il Cpi misura la percezione della corruzione nel settore pubblico attraverso valutazioni di esperti e analisi indipendenti. Un punteggio più alto indica un livello percepito di corruzione più basso. Il lieve arretramento dell’Italia, pur non modificando la posizione in classifica, evidenzia una persistente difficoltà nel consolidare progressi strutturali nella lotta alla corruzione.

Transparency International sottolinea come riforme, trasparenza amministrativa e tutela dei whistleblower restino elementi cruciali per migliorare la credibilità istituzionale e rafforzare la fiducia dei cittadini.

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