Conflitto d'attribuzione alla Consulta sul caso "Bisteccheria d'Italia"
La Procura di Roma contro la Camera: negato l'accesso alle chat tra l'indagato Caroccia e l'ex sottosegretario Delmastro
La Procura di Roma solleverà formalmente davanti alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione riguardante le chat scambiate tra Mauro Caroccia, indagato per riciclaggio e intestazione fittizia di beni nell'ambito dell'inchiesta sul ristorante "Bisteccheria d'Italia", e l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che aveva detenuto quote azionarie del locale.
L'obiettivo dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Capitale, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, è ottenere l'annullamento della decisione con cui, lo scorso 5 agosto, la Camera dei Deputati ha votato contrario all'acquisizione delle comunicazioni presenti sul telefono cellulare di Caroccia.
Si attendono ora gli sviluppi del ricorso davanti alla Consulta, chiamata a dirimere il contrasto tra le prerogative parlamentari e le esigenze dell'inchiesta.