Cisgiordania, coloni assediano case palestinesi a Qusra: l'ambasciatore Usa parla di "terrorismo"
Mike Huckabee condanna duramente l'assedio a Qusra, dove tra le abitazioni prese di mira c'è anche quella di un cittadino statunitense. L'esercito israeliano interviene e smantella due avamposti
Cresce la tensione in Cisgiordania, dove gruppi di coloni israeliani hanno assediato per giorni le abitazioni di due famiglie palestinesi a Qusra, nel governatorato di Nablus. A intervenire con parole durissime è stato l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, che su X ha definito l'accaduto un "orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia", aggiungendo che non ci sono giustificazioni per un comportamento tanto violento.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, decine di coloni si sarebbero radunati nei pressi delle abitazioni, impedendo agli occupanti di uscire e ostacolando l'arrivo di generi di prima necessità come cibo e acqua. Tra gli immobili nel mirino figura anche la casa di un cittadino statunitense, circostanza che ha dato al caso una rilevanza particolare per la diplomazia americana.
Huckabee ha respinto le accuse secondo cui Washington e l'ambasciata sarebbero rimaste inerti, sottolineando che l'esercito e la polizia israeliani sono intervenuti proprio su richiesta americana per allontanare i responsabili. L'esercito israeliano ha confermato di aver smantellato due avamposti illegali nella zona e di aver fermato un cittadino israeliano.
Le operazioni militari nell'area proseguono, con nuovi raid condotti all'alba anche in altre località della Cisgiordania settentrionale.