Caso Roggero, i legali chiedono il differimento del carcere. La moglie deposita la domanda di grazia
Meloni interviene sui risarcimenti: "Mi aggredisci, mi difendo, e dovrei risarcirti io? Non è giusto"
Si complica ulteriormente la vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio nell'aprile 2021. Dopo che la Cassazione ha respinto martedì il ricorso della difesa, la Procura di Asti ha firmato venerdì l'ordine di carcerazione, a firma del procuratore Biagio Mazzeo.
Ma la battaglia legale non si ferma qui. I legali di Roggero hanno presentato un'istanza per il differimento dell'esecuzione della pena, mentre la moglie, Mariangela Sandrone, ha depositato la domanda di grazia per il marito. Una corsa contro il tempo, con la difesa che spera in un intervento del Tribunale di sorveglianza di Torino prima della carcerazione effettiva. Il gioielliere, intanto, si è messo in viaggio verso il carcere di Bollate per costituirsi, come aveva annunciato dopo la sentenza della Suprema Corte.
Sul caso è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni, che senza citare esplicitamente Roggero ha pubblicato sui social un duro commento sul tema dei risarcimenti alle famiglie delle vittime, disposti per un totale di 480mila euro di provvisionali. "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto", ha scritto la presidente del Consiglio, richiamando la norma introdotta nell'ultimo ddl Sicurezza: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. "Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso", ha aggiunto Meloni. "Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene, non dei criminali".
Nel frattempo il ministro della Giustizia Carlo Nordio avrebbe già avviato l'istruttoria per la grazia, la cui decisione finale spetta però al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.