Caso Minetti, Interpol avvia verifiche urgenti sulla grazia
Scontro istituzionale dopo la lettera del Quirinale. La Procura si difende ma apre a possibili revisioni
Si allarga a livello internazionale il caso Minetti. L’Interpol è stata incaricata di svolgere “accertamenti urgenti” sulla vicenda che ha portato alla concessione della grazia all’ex igienista dentale, autorizzata per consentirle di assistere un bambino gravemente malato. La decisione arriva dopo una lettera del Quirinale al ministro della Giustizia Carlo Nordio, in cui si chiede di verificare la congruità dei presupposti alla base del provvedimento.
Nordio si è recato a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario Alfredo Mantovano, precisando tuttavia che la riunione era già in agenda e non legata direttamente al caso. Intanto, la Procura generale di Milano rivendica la correttezza del proprio operato: “Abbiamo la coscienza a posto”, fanno sapere fonti interne, pur dichiarandosi disponibili a riconsiderare la posizione alla luce di eventuali nuovi elementi.
Sul piano politico interviene anche il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, che sottolinea come al Quirinale sia stato trasmesso “un parere non vincolante”, ridimensionando il peso della valutazione iniziale.
A complicare ulteriormente il quadro, arrivano smentite e nuovi dettagli dall’estero. Dall’ospedale di Padova negano di aver mai avuto in cura il bambino citato nella richiesta di grazia. In Uruguay, invece, i media locali riferiscono che la madre del minore adottato da Minetti risulta ufficialmente scomparsa, mentre la sua legale sarebbe morta in modo accidentale, e non a seguito di un omicidio come inizialmente ipotizzato.
Una vicenda dai contorni ancora incerti, destinata a sviluppi nelle prossime settimane anche alla luce degli accertamenti internazionali in corso.