Caso Domenico Caliendo, la famiglia: “È omicidio volontario”
Sequestrato il diario di perfusione, via libera all’incidente probatorio sul trapianto al Ospedale Monaldi
La morte del piccolo Domenico Caliendo, 2 anni, avvenuta domenica all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore, entra in una nuova fase giudiziaria. La famiglia chiede alla Procura la riqualificazione del reato per i sette indagati: da omicidio colposo a omicidio volontario con dolo eventuale, sollecitando anche eventuali misure cautelari.
Intanto è stato sequestrato il “diario di perfusione”, documento chiave che ricostruisce i tempi della circolazione extracorporea e il momento dell’espianto del cuore del bambino. Un passaggio decisivo per chiarire se l’intervento sia avvenuto prima o dopo la verifica dell’idoneità dell’organo, ritenuto danneggiato.
Accolta inoltre la richiesta di incidente probatorio: un accertamento tecnico anticipato che cristallizzerà le prove prima del processo. I consulenti nominati dal Gip dovranno valutare correttezza e tempistiche dell’intervento chirurgico e delle scelte terapeutiche dell’équipe medica.
“La verità è la priorità”, ha dichiarato la madre, Patrizia, mentre si attendono i funerali dopo l’autopsia.