Caso del piccolo Domenico, si difende il cardiochirurgo del Monaldi: “Ho operato 3mila bambini, sono una vittima”
Oggi a Napoli autopsia e incidente probatorio sul caso del bimbo di 2 anni morto il 21 febbraio
Parla e si difende il cardiochirurgo Guido Oppido, indagato per omicidio colposo per la morte del piccolo Domenico. Intervistato dalla trasmissione “Lo stato delle cose” su Rai3, il medico ha dichiarato: “Io so solamente che le cose le ho fatte bene, quindi sono anch’io una vittima”. Il chirurgo dell’Ospedale Monaldi di Napoli ha raccontato di aver dedicato 11 anni alla chirurgia pediatrica in Campania, affermando di aver operato circa 3mila bambini. “Tutto quello che sto vivendo – ha aggiunto – è perché ho provato ad aiutare i figli degli altri”. Sulla contestazione relativa alla procedura chirurgica, in particolare sull’aver rimosso il cuore del piccolo prima di verificare le condizioni dell’organo sostitutivo, Oppido ha preferito non entrare nel merito, rimandando ogni chiarimento alla magistratura. Intanto a Napoli sono in programma oggi l’incidente probatorio e l’autopsia sul corpo del bambino, morto il 21 febbraio a soli 2 anni. Solo dopo l’esito degli esami medico-legali sarà possibile fissare la data dei funerali, che dovrebbero svolgersi nel Duomo di Nola. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità nella gestione clinica del caso.