Caso David Rossi, la Commissione: “Morì in un’intimidazione finita male”

Per i commissari l’ex capo della comunicazione di Mps sarebbe stato vittima di un atto dimostrativo degenerato. Mussari indicato come mandante, Ceccherelli come regista degli esecutori. Entrambi negano

A cura di Glauco Valentini Redazione
19 ottobre 2026 15:38
Caso David Rossi, la Commissione: “Morì in un’intimidazione finita male” -
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Doveva essere solo una “lezione”, un avvertimento, ma si sarebbe trasformata in tragedia. È la ricostruzione a cui è arrivata la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, l’ex responsabile della comunicazione di Mps. Secondo i commissari, Rossi sarebbe morto nel corso di un’azione intimidatoria pensata come puramente dimostrativo, che sarebbe poi sfociata in omicidio.

Il mandante, per la Commissione, sarebbe l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari. A scegliere gli esecutori materiali della “lezione” sarebbe stato invece Gabriele Ceccherelli, ‘calciante’ fiorentino, indicato come il tramite tra chi commissionava l’azione e chi la eseguì.

Entrambi respingono ogni addebito. “Non ho nulla a che fare con questa vicenda”, si è difeso Ceccherelli. Ieri anche Mussari aveva preso le distanze, dicendosi estraneo ai fatti.

Le conclusioni della Commissione, che ha un ruolo politico e non giudiziario, non hanno valore di accertamento di responsabilità. Gli atti verranno ora trasmessi alla Procura, che dovrà valutare se e come procedere.

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