Carburanti, il calo non ferma il rincaro: alla filiera 88 milioni di euro in più a settimana
Nonostante il lieve calo dei prezzi, resta elevato il costo per gli automobilisti
Nonostante un calo generalizzato dei prezzi dei carburanti registrato oggi in tutta Italia, il peso economico per gli automobilisti resta significativo. A evidenziarlo è il Codacons, che ha stimato l’impatto dei rincari rispetto al periodo precedente allo scoppio del conflitto internazionale.
Secondo l’associazione dei consumatori, considerando i consumi medi giornalieri sulla rete ordinaria, gli italiani stanno pagando oltre 148 milioni di euro in più a settimana per i rifornimenti di carburante. Una cifra che riflette l’effetto combinato dell’aumento dei prezzi e della domanda costante di benzina e gasolio.
Nel dettaglio, il Codacons sottolinea come circa 88 milioni di euro settimanali finiscano nelle casse delle compagnie petrolifere e dell’intera filiera dei carburanti. Allo stesso tempo, lo Stato beneficia di un incremento di circa 61 milioni di euro a settimana, grazie al maggior gettito derivante da IVA e accise.
Sul fronte dei prezzi, i dati più recenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano una lieve flessione: il gasolio si attesta in media a 2,166 euro al litro (in calo di 1,4 centesimi), mentre la benzina scende a 1,790 euro al litro (-0,3 centesimi). Anche sulla rete autostradale si registrano ribassi, con il diesel a 2,193 euro al litro (-0,8 centesimi) e la benzina a 1,817 euro al litro (-0,6 centesimi).
Riduzioni contenute che, tuttavia, non riescono a compensare l’aumento complessivo dei costi sostenuti dai consumatori nelle ultime settimane. Il quadro delineato conferma come, nonostante segnali di rallentamento, il caro carburanti continui a incidere in modo rilevante sulle spese quotidiane degli italiani.