Caldo estremo sull'Europa, oltre 90 milioni di persone sopra i 35 gradi: Italia nella morsa dell'afa
Bollino rosso in 18 città italiane, lunedì atteso il picco delle temperature. A Bolzano la notte più calda degli ultimi 70 anni, mentre a Bergamo Loredana Bertè annulla il concerto
L'Europa è stretta nella morsa di un'ondata di caldo eccezionale che, secondo i calcoli dell'Agence France-Presse (Afp) basati sulle previsioni del Servizio meteorologico tedesco, interessa circa 93 milioni di persone esposte a temperature superiori ai 35 gradi. L'anticiclone che domina gran parte del continente continua ad alimentare condizioni climatiche estreme, con le autorità sanitarie che invitano la popolazione, in particolare anziani e persone fragili, a limitare le attività all'aperto nelle ore più calde.
L'Italia è tra i Paesi maggiormente colpiti. Per oggi il Ministero della Salute ha diramato il bollino rosso in 18 città, il massimo livello di allerta per il rischio legato al caldo, mentre lunedì è atteso il picco dell'ondata con temperature che in diverse aree potrebbero sfiorare o superare i 40 gradi, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord e nelle principali aree urbane.
I dati confermano l'eccezionalità del fenomeno. A Bolzano è stata registrata la notte più calda degli ultimi settant'anni, con temperature rimaste elevate anche nelle ore notturne, rendendo difficile il raffreddamento degli ambienti e aumentando i rischi per la salute.
A Milano, nonostante il caldo soffocante e i quasi 40 gradi percepiti alla partenza del corteo, migliaia di persone hanno preso parte alla tradizionale parata del Pride, che si è svolta regolarmente tra misure di sicurezza rafforzate, punti di distribuzione dell'acqua e assistenza sanitaria lungo il percorso.
Le temperature record stanno incidendo anche sul calendario degli eventi. Loredana Bertè ha annunciato l'annullamento del concerto previsto questa sera in piazza a Bergamo, spiegando che esibirsi in queste condizioni avrebbe messo concretamente a rischio la sua salute. Una decisione maturata dopo aver valutato le condizioni climatiche e il forte stress fisico richiesto dalla performance.
L'impatto dell'ondata di calore non riguarda soltanto il disagio quotidiano. Secondo uno studio pubblicato dall'Economist, che utilizza modelli epidemiologici basati sulle temperature registrate tra il 24 e il 26 giugno, il caldo estremo potrebbe aver provocato fino a 12.000 morti in eccesso in Europa nel giro di tre giorni. Si tratta di una stima preliminare che evidenzia come gli eventi climatici estremi rappresentino ormai una delle principali emergenze sanitarie del continente, soprattutto nelle grandi città, dove l'effetto "isola di calore" amplifica ulteriormente le temperature percepite.
Le previsioni indicano che l'ondata di caldo continuerà a interessare gran parte dell'Europa anche nei prossimi giorni, con un graduale calo delle temperature atteso solo nella seconda parte della prossima settimana grazie all'arrivo di correnti più fresche di origine atlantica. Fino ad allora, le autorità raccomandano di evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, mantenersi idratati e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.