Caldo estremo in Italia: “a rischio 1,5 milioni di lavoratori”, emergenza anche nei tribunali

Greenpeace e Cgil lanciano l’allarme: temperature anomale pericolose per la salute. A Palermo sospese le udienze per il guasto ai condizionatori

A cura di Redazione Redazione
25 giugno 2026 15:15
Caldo estremo in Italia: “a rischio 1,5 milioni di lavoratori”, emergenza anche nei tribunali -
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L’ondata di calore anomalo che da circa una settimana sta interessando l’Italia e gran parte dell’Europa potrebbe mettere a rischio la salute di circa 1,5 milioni di lavoratori nei prossimi tre giorni. È quanto emerge da un’analisi congiunta di Greenpeace Italia e CGIL, che sottolinea l’impatto crescente delle temperature estreme sulle condizioni di lavoro.

Secondo lo studio, l’esposizione prolungata a livelli elevati di calore, soprattutto nei settori più esposti come agricoltura, edilizia e logistica, sta diventando un fattore di rischio sempre più rilevante per la salute dei lavoratori, in particolare durante le ore centrali della giornata.

Le conseguenze dell’emergenza climatica si fanno sentire anche nelle strutture pubbliche. A Palermo, infatti, le aule del Tribunale sono state rese impraticabili da un guasto agli impianti di climatizzazione, con temperature diventate insostenibili per lo svolgimento delle udienze. Il presidente del Tribunale ha disposto la sospensione delle attività fino al 29 giugno.

Sul fronte delle allerte, il Ministero della Salute ha segnalato per sabato 18 un numero elevato di città da bollino rosso, il livello massimo di rischio per le ondate di calore, che indica condizioni potenzialmente pericolose anche per la popolazione generale.

L’emergenza caldo si conferma quindi diffusa e persistente, con effetti che stanno impattando non solo la salute pubblica, ma anche la regolare attività lavorativa e il funzionamento di uffici, tribunali e servizi essenziali in diverse aree del Paese.

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