Cacciamine italiani verso Hormuz, ma solo con il via libera del Parlamento

Meloni: “Linea coerente con le missioni”. Il centrosinistra chiede un mandato Onu

A cura di Glauco Valentini Redazione
17 aprile 2026 20:06
Cacciamine italiani verso Hormuz, ma solo con il via libera del Parlamento   - Foto repertorio
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L’Italia è pronta a inviare i propri cacciamine nello Stretto di Hormuz, ma solo dopo l’autorizzazione del Parlamento e a condizione che vi sia una “cessazione delle ostilità”. È la posizione espressa dalla premier Giorgia Meloni al vertice di Parigi, dove ha ribadito che l’eventuale partecipazione italiana sarebbe “in linea con le missioni Aspides e Atalanta”, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del traffico marittimo e contenere gli effetti della crisi sul piano economico ed energetico.

Una linea che trova il sostegno di Forza Italia, mentre il centrosinistra – con M5S e Avs in testa – insiste sulla necessità di un mandato delle Nazioni Unite per qualsiasi intervento nell’area.

Sul fronte internazionale, la premier incassa un nuovo attacco da parte del presidente statunitense Donald Trump, che critica la posizione italiana sulla crisi con l’Iran affermando che “l’Italia non c’è stata per noi e noi non ci saremo per loro”.

In Italia, intanto, Matteo Salvini apre un altro fronte polemico con Bruxelles. Alla vigilia del Remigration Summit di Milano, il leader della Lega attacca le proposte europee contro il caro bollette e torna a chiedere lo stop al Patto di Stabilità, definito incompatibile con la fase economica attuale.

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