Caccia allo straniero a Roma: tre aggressori identificati, coinvolto anche un minorenne
Raid nella notte del 7 febbraio: cinque episodi contestati. Due degli indagati legati a un’organizzazione giovanile di estrema destra
Armati di uno sfollagente telescopico e di altre armi improprie, avrebbero dato vita a una vera e propria “caccia allo straniero” per le strade della Capitale, prendendo di mira persone di origine extracomunitaria e senza fissa dimora scelte in modo casuale. È quanto emerso dalle indagini condotte dalla polizia in merito ai fatti avvenuti nella notte del 7 febbraio scorso.
Tre le persone identificate come presunti responsabili delle aggressioni, tra cui anche un minorenne. Nei loro confronti vengono contestati cinque episodi di violenza. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata da una delle vittime e hanno permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica dei raid e di risalire agli aggressori.
Secondo quanto emerso, due dei tre indagati apparterrebbero alla compagine giovanile di un’organizzazione di estrema destra. Durante le perquisizioni gli agenti hanno sequestrato la spranga utilizzata nelle aggressioni, un coltello e una copia del “Mein Kampf”, il libro scritto da Adolf Hitler e simbolo dell’ideologia nazista.
Per il minorenne coinvolto è stato disposto il collocamento in comunità, mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti con ambienti dell’estremismo radicale.