Braccianti bruciati vivi in Calabria, fermati due connazionali: accuse di omicidio plurimo

La Procura di Castrovillari dispone il fermo dopo le immagini di videosorveglianza

A cura di Grazia Antonioli Redazione
02 giugno 2026 11:38
Braccianti bruciati vivi in Calabria, fermati due connazionali: accuse di omicidio plurimo - Una pattuglia della polizia
Una pattuglia della polizia
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Svolta nelle indagini sulla morte dei quattro braccianti agricoli pachistani trovati carbonizzati in un’auto ad Amendolara, in provincia di Cosenza. La Procura di Castrovillari ha disposto il fermo di due cittadini pachistani, ritenuti responsabili dell’omicidio delle quattro vittime, anch’esse connazionali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, decisivo sarebbe stato l’esame delle immagini di videosorveglianza del distributore di carburante dove è avvenuto il fatto. Nei filmati si vedrebbero due persone che, una dopo l’altra, avrebbero bloccato dall’esterno le portiere del veicolo, impedendo così la fuga degli occupanti.

Dalle stesse riprese emergerebbe poi il momento in cui dal portellone posteriore viene lanciato del liquido infiammabile, seguito da una fiammata che avvolge l’auto e dalla successiva fuga dei presunti responsabili.

I due fermati sono accusati di omicidio plurimo aggravato. Le indagini proseguono per chiarire il movente e l’esatta dinamica dell’accaduto.

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