Borse in calo dopo il discorso del presidente USA
Il petrolio torna a correre e supera i 105 dollari al barile, listini europei e asiatici in rosso
Le Borse globali aprono la seduta in territorio negativo dopo il discorso del presidente degli Stati Uniti, che ha contribuito ad aumentare l’incertezza sui mercati. Le piazze finanziarie asiatiche e dell’area del Pacifico hanno chiuso tutte in ribasso, segnando un avvio di giornata debole per il comparto azionario internazionale.
Anche l’Europa si muove in scia alla tendenza globale: i principali listini del Vecchio continente proseguono la seduta in calo, mentre i futures su Wall Street indicano un avvio in flessione di circa un punto percentuale.
La performance peggiore è quella di Francoforte, che arretra dell’1,3%. Debole anche Madrid, in calo dell’1,1%, mentre Milano registra una flessione attorno al punto percentuale.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio torna a salire con decisione: il prezzo del barile supera nuovamente quota 105 dollari, alimentando ulteriori pressioni sui mercati e contribuendo al clima di volatilità che caratterizza la giornata.