Bin Salman chiede a Trump attacchi diretti contro gli Houthi, ma Washington frena e offre solo intelligence

Il principe saudita ha telefonato due volte al presidente Usa mentre i ribelli filoiraniani conquistavano il porto strategico di Mocha sul Mar Rosso

11 settembre 2026 11:25
Bin Salman chiede a Trump attacchi diretti contro gli Houthi, ma Washington frena e offre solo intelligence - © Ansa
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Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha contattato telefonicamente due volte, ieri, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, chiedendogli di autorizzare attacchi militari diretti contro gli Houthi. Le chiamate sono arrivate nelle stesse ore in cui il gruppo armato, sostenuto dall'Iran, si impadroniva della città portuale di Mocha, sulla costa yemenita del Mar Rosso.

A riportare l'indiscrezione è Axios, che cita due funzionari statunitensi a conoscenza dei fatti. Secondo la ricostruzione, Trump avrebbe rifiutato la richiesta del principe saudita: l'amministrazione americana, spiegano le fonti, non ha al momento in programma un intervento militare diretto contro i ribelli yemeniti.

Washington non lascerà però Riad del tutto sola: gli stessi funzionari hanno precisato che gli Stati Uniti forniranno all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi, oltre a dati utili per l'individuazione degli obiettivi sul terreno.

La conquista di Mocha da parte degli Houthi avvicina il gruppo filoiraniano allo stretto di Bab el-Mandeb, snodo cruciale per il traffico marittimo tra Mar Rosso e Golfo di Aden, riaccendendo i timori per la sicurezza della navigazione internazionale nell'area.

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