Biglietto d’addio di Epstein emerge in un dossier giudiziario
Scritto prima del suicidio, il messaggio sarebbe stato nascosto in un libro nella cella condivisa
Un presunto biglietto d’addio attribuito a Jeffrey Epstein è stato rinvenuto all’interno del fascicolo giudiziario del suo ex compagno di cella, Nicholas Tartaglione. Il documento, scritto su un foglio giallo e nascosto in un libro, risalirebbe a circa due settimane prima della morte del finanziere, avvenuta nella sua cella in un carcere di Manhattan.
Secondo quanto emerso, il biglietto sarebbe stato scoperto dopo un primo tentativo di suicidio di Epstein. L’esistenza del messaggio è stata resa pubblica dallo stesso Tartaglione nel corso di un podcast lo scorso anno, sollevando nuovi interrogativi su uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni.
Nel testo, il finanziere farebbe riferimento alle indagini a suo carico, affermando: “L’FBI mi ha tenuto sotto indagine per mesi e non ha trovato nulla”. Il messaggio proseguirebbe con toni apparentemente ironici: “Che volete che faccia? Che mi metta a piangere?”. A colpire gli investigatori sarebbe anche la presenza di una faccina sorridente disegnata accanto alle parole finali: “È ora di dire addio”.
La scoperta del biglietto si inserisce in un contesto già complesso e controverso, alimentando ulteriormente dubbi e speculazioni sulle circostanze della morte di Epstein. Le autorità non hanno ancora chiarito in modo definitivo l’autenticità del documento né il suo effettivo peso nelle indagini in corso.