Biblioteca Europea, Boeri e Zucchi a processo: “Conflitto d’interessi nascosto”
Accuse di turbativa d’asta sul concorso per la nuova Beic di Milano
Le archistar Stefano Boeri e Cino Zucchi andranno a processo con l’accusa di turbativa d’asta nell’ambito del concorso internazionale per la realizzazione della nuova Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) a Milano. Secondo la Procura, i due professionisti avrebbero omesso di dichiarare un potenziale conflitto d’interessi mentre ricoprivano ruoli chiave nella commissione giudicatrice: Boeri come presidente, Zucchi come componente.
Al centro dell’indagine c’è l’aggiudicazione del luglio 2022, quando la commissione proclamò vincitrice una cordata che, secondo gli inquirenti, includeva alcuni allievi o partner professionali dei due architetti, anch’essi ora imputati. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di accordi preliminari per orientare l’esito della gara indetta dal Comune di Milano.
Le reazioni dei diretti interessati sono arrivate a stretto giro. “Sono sempre stato corretto. Non presiederò più una giuria”, ha dichiarato Zucchi, prendendo le distanze da ogni addebito. Boeri, da parte sua, si è detto “certo che in dibattimento dimostrerò la mia innocenza”, ribadendo la trasparenza del proprio operato.
Il processo si preannuncia delicato, non solo per il profilo dei professionisti coinvolti, ma anche per il peso simbolico e culturale del progetto Beic, considerato uno dei più importanti interventi architettonici e bibliotecari previsti nel capoluogo lombardo.