Berlino alza il muro: “Inaccettabile” un’acquisizione ostile di Commerzbank
Il governo tedesco respinge le aperture di Unicredit e ribadisce la linea dell’indipendenza per la banca di Francoforte
Il governo tedesco chiude ancora una volta la porta all’ipotesi di un’acquisizione ostile di Commerzbank da parte di Unicredit. A Berlino la posizione resta ferma, come confermato da un portavoce del ministero delle Finanze interpellato dall’ANSA: “La posizione del governo tedesco è nota e non è cambiata. Sosteniamo la strategia dell’indipendenza di Commerzbank. Un’acquisizione ostile, soprattutto per una banca sistemicamente rilevante, sarebbe inaccettabile”.
La replica arriva dopo le recenti dichiarazioni di Unicredit, secondo cui Commerzbank non sarebbe adeguatamente preparata ad affrontare le sfide future, risultando troppo focalizzata su obiettivi di breve periodo. Una valutazione che a Berlino non intendono commentare, mantenendo una linea di massimo riserbo: “Non commentiamo le parole di Unicredit”, precisano dal ministero.
Il dossier resta dunque congelato sul fronte politico, mentre nel settore finanziario cresce l’attenzione per un possibile braccio di ferro tra Roma e Berlino. La Germania considera Commerzbank un pilastro del proprio sistema bancario e non sembra disposta a cedere terreno, soprattutto in un contesto di crescente competizione europea e di vigilanza rafforzata sulle operazioni transfrontaliere.
La partita, per ora, resta aperta solo sul piano delle dichiarazioni. Ma il messaggio tedesco è chiaro: nessuna apertura a mosse ostili e pieno sostegno alla continuità di Commerzbank come attore autonomo del mercato.