Belgio, crisi sulla manovra: De Wever si dimette, il re prende tempo
Il premier non ha trovato un accordo con i partiti della coalizione sul bilancio 2027 e ha presentato le dimissioni a re Filippo
Il governo belga è in piena crisi dopo il fallimento delle trattative sulla legge di Bilancio. Il premier Bart De Wever ha presentato le dimissioni a re Filippo, dopo giorni di negoziati senza un'intesa tra i cinque partiti che compongono la coalizione di centrodestra.
Il sovrano, tuttavia, non ha ancora accettato le dimissioni e ha deciso di tenere la propria decisione in sospeso, avviando da martedì consultazioni con i rappresentanti delle forze politiche della maggioranza. De Wever sarà nuovamente ricevuto a Palazzo Reale venerdì.
Al centro dello scontro c'è la manovra per il 2027, che richiede interventi per circa 10 miliardi di euro tra tagli alla spesa e nuove entrate. Le divisioni riguardano soprattutto il modo in cui distribuire i sacrifici: una parte della coalizione spinge per una maggiore tassazione dei redditi e dei patrimoni più elevati, mentre altri partiti chiedono di puntare soprattutto sulla riduzione della spesa pubblica.
La crisi si inserisce in un quadro economico difficile, con un debito pubblico che supera il 110% del Pil e un deficit elevato. Il Palazzo Reale ha sottolineato che, in una fase caratterizzata da forti difficoltà economiche e incertezze internazionali, il Paese non può permettersi una crisi politica prolungata.