Bce, stretta record sui prestiti alle imprese: la più severa dal 2023

L'indagine trimestrale segnala un inasprimento sopra le attese degli standard creditizi, spinto dai rischi geopolitici e dall'esposizione verso le imprese energivore e il Medio Oriente

A cura di Glauco Valentini Redazione
28 aprile 2026 11:35
Bce, stretta record sui prestiti alle imprese: la più severa dal 2023 -
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Le banche europee hanno segnalato in aprile un ulteriore inasprimento degli standard creditizi — le linee guida interne e i criteri di approvazione dei prestiti — applicati ai finanziamenti alle imprese nel primo trimestre 2026. Lo certifica la Banca Centrale Europea nella sua indagine periodica sul credito bancario, pubblicata ad aprile.

La stretta è risultata superiore alle attese e si configura come la più pronunciata dal terzo trimestre del 2023, un segnale che gli istituti di credito stanno adottando un approccio sempre più selettivo nella concessione di linee di credito alle imprese.

«Alcune banche hanno segnalato un ulteriore inasprimento legato all'esposizione verso imprese ad alta intensità energetica e verso il Medio Oriente» — Bce, indagine sul credito bancario, aprile 2026

Secondo la Bce, il deterioramento dei criteri di erogazione riflette due ordini di preoccupazioni: da un lato il peggioramento delle prospettive economiche generali; dall'altro le crescenti tensioni geopolitiche, con un focus specifico su due categorie di esposizione ritenute particolarmente vulnerabili.

La prima riguarda le imprese energivore, cioè quelle con un elevato fabbisogno di energia nei propri processi produttivi, soggette a costi variabili e a rischi strutturali legati alla transizione energetica e alla volatilità dei mercati delle materie prime. La seconda categoria coinvolge le aziende con significativa esposizione commerciale o finanziaria verso il Medio Oriente, area segnata da crescente instabilità.

Il dato emerge in un contesto in cui la domanda di credito da parte delle imprese rimane sotto pressione e le banche centrali continuano a valutare il ritmo delle proprie politiche monetarie. L'indagine Bce rappresenta un termometro affidabile delle condizioni di accesso al credito nell'area euro e il segnale di aprile indica che il percorso verso una normalizzazione del mercato del credito rimane ancora incerto.

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