Azzorre, squalo salvato a mani nude dalla plastica: il video diventa virale
Nel video, diffuso sui social, si vede il momento in cui la fascetta viene recisa e lo squalo torna libero
Un intervento coraggioso nel cuore dell’Atlantico ha salvato uno squalo azzurro da una lenta agonia. Al largo delle isole di Pico e Faial, nelle Azzorre, due skipper hanno liberato una verdesca (Prionace glauca) da una cinghia di plastica che le stava scavando una profonda ferita circolare alla base della testa.
Protagonisti del salvataggio, avvenuto il 26 agosto 2022 ma diventato virale solo negli ultimi giorni, sono Martijn Schouten e Ricardo Ventura del team CW Azores. I due si trovavano nell’area del Condor Bank, nota per le immersioni tra squali e grandi pelagici, quando hanno notato l’animale con la plastica stretta attorno alle branchie.
La cinghia, rimasta incastrata quando lo squalo era ancora giovane, non si era spezzata con la crescita ma aveva continuato a penetrare nella carne, trasformandosi in un “collare” letale. Senza entrare in acqua – per evitare reazioni imprevedibili – Schouten è riuscito a infilare le dita sotto la plastica e a tagliarla con un coltello da sub direttamente dalla barca.
Nel video, diffuso sui social, si vede il momento in cui la fascetta viene recisa e lo squalo torna libero. Dopo l’intervento, l’animale è rimasto sorprendentemente nei pressi dell’imbarcazione per oltre un’ora.
Un gesto che riaccende i riflettori sull’impatto dei rifiuti marini: ogni anno centinaia di migliaia di animali muoiono intrappolati nella plastica. Questa volta, però, la storia ha avuto un lieto fine.