Percorso di sollievo per il bimbo trapiantato: non è eutanasia

L’inchiesta si allarga, fari sulla fornitura di ghiaccio

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 febbraio 2026 07:44
Percorso di sollievo per il bimbo trapiantato: non è eutanasia -
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Sarà avviato oggi, all’Ospedale Monaldi di Napoli, il percorso clinico volto ad alleviare le sofferenze del bambino trapiantato con un cuore danneggiato. Si tratta di un protocollo che non ha nulla a che vedere con l’eutanasia, ma che rientra nelle procedure che interrompono l’accanimento terapeutico quando non esistono più margini di miglioramento. «È la cosa più umana», ha dichiarato il legale della famiglia, sottolineando la sofferenza e la complessità del momento.

Intanto, sul fronte giudiziario, l’inchiesta si amplia. A Napoli arriveranno gli atti dell’indagine aperta a Bolzano dopo la denuncia presentata da Federconsumatori Napoli, nella quale si ipotizza la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, al momento contro ignoti. Gli inquirenti non escludono che, a breve, possano essere iscritti nel registro degli indagati anche alcuni sanitari altoatesini coinvolti nelle fasi precedenti del percorso clinico.

Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche la fornitura di ghiaccio utilizzata durante le procedure mediche: un dettaglio tecnico che potrebbe rivelarsi decisivo per ricostruire eventuali criticità nella catena di conservazione e trattamento degli organi.

La vicenda resta drammatica e complessa, intrecciando aspetti clinici, etici e giudiziari. Oggi, però, al centro c’è soprattutto il sollievo del piccolo paziente e il rispetto della sua dignità.

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