Attentato a Ranucci, il commando veniva dall’Irpinia

Quattro arresti: progettavano la fuga all’estero. Mantovano: “Ora individuare i mandanti”

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 giugno 2026 15:30
Attentato a Ranucci, il commando veniva dall’Irpinia   - © Ansa
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Era partito dall’Irpinia il commando che il 16 ottobre ha messo a segno l’attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci davanti alla sua abitazione di Pomezia. I quattro arrestati – Pellegrino D’Avino e Marika De Filippi di Avella, Saverio Mutone di Sperone e Antonio Passariello di Cicciano (Napoli) – secondo gli inquirenti erano pronti a fuggire all’estero, tra Spagna, Austria e Francia.

La bomba sono andato a metterla là e facciamo la storia”, diceva uno degli indagati in un’intercettazione dopo l’attentato, confermando la volontà del gruppo di rivendicare l’azione.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano auspica ora “un passo avanti anche per l’individuazione dei mandanti”. Intanto Pd, M5s e Avs criticano la mancata tutela legale della Rai nella causa intentata dalla coppia Cipriani-Minetti contro Ranucci.

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