Attacco all’Iran, Teheran conferma: ucciso Ali Khamenei

Missili su Israele e sulle basi Usa nel Golfo, chiuso lo Stretto di Hormuz. Reza Pahlavi: "L’ora della liberazione è vicina"

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 marzo 2026 07:30
Attacco all’Iran, Teheran conferma: ucciso Ali Khamenei -
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La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, è stata uccisa nei raid condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici a Teheran. Dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump, è arrivata anche la conferma ufficiale dalla televisione di Stato iraniana.

Il governo iraniano ha proclamato 40 giorni di lutto nazionale, mentre i Pasdaran hanno minacciato quella che definiscono l’operazione «più feroce della storia» contro Israele e contro le basi statunitensi nella regione.

Missili su Tel Aviv e sulle basi nel Golfo

Nella notte sono stati lanciati missili contro Tel Aviv e contro installazioni americane nel Golfo Persico, in particolare nelle aree di Doha, Manama e Kuwait City.

Negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, un missile avrebbe colpito un edificio sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’area dell’aeroporto internazionale. Nell’emirato risulta bloccato il ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme a numerosi cittadini italiani.

Intanto è stato chiuso lo Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transita una parte significativa del petrolio mondiale, con immediate ripercussioni sui mercati energetici.

Le reazioni internazionali e il messaggio di Reza Pahlavi

Il presidente Trump ha dichiarato che «ci sono alcuni buoni candidati per guidare l’Iran», lasciando intendere possibili scenari di transizione politica.

Su X è intervenuto Reza Pahlavi, figlio dello scià deposto, che ha ringraziato il presidente americano per l’operazione militare e ha scritto: «L’ora della liberazione è vicina».

Nel Paese la notizia ha spaccato l’opinione pubblica: se da un lato una parte della popolazione ha festeggiato l’annuncio, dall’altro migliaia di persone sono scese in piazza in segno di lutto, scandendo slogan contro Israele e contro gli Stati Uniti.

La situazione resta altamente instabile, con il timore di un’ulteriore escalation militare nell’intera regione mediorientale.

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