Assalto al cantiere Tav, Meloni in Valle di Susa: "Violenza organizzata"

La premier visita il sito di Chiomonte con Piantedosi e Pisani. Quattro fermati, circa 800 identificati. L'inchiesta valuta anche l'ipotesi di reati associativi, mentre si accende lo scontro politico

A cura di Glauco Valentini Redazione
28 luglio 2026 07:45
Assalto al cantiere Tav, Meloni in Valle di Susa: "Violenza organizzata" - © Ansa
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha visitato il cantiere della Torino-Lione in Valle di Susa insieme al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e al capo della Polizia Vittorio Pisani, dopo l'assalto che ha provocato gravi danni al sito. La premier ha definito quanto accaduto una "violenza organizzata", invitando gli inquirenti a fare "il massimo" per individuare i responsabili.

Sul fronte delle indagini, sono quattro le persone fermate, tutte straniere, mentre circa 800 manifestanti sono stati identificati. Gli investigatori procedono per il reato di devastazione e non escludono che possano emergere anche ipotesi di reati associativi. Dal movimento No Tav fanno sapere che "il fronte black bloc è unito".

Per Telt, la società italo-francese che realizza la linea ferroviaria Torino-Lione, si tratta del "peggior attacco dal 2011". L'episodio ha inoltre alimentato il confronto politico: la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha accusato il governo di strumentalizzare i fatti di Chiomonte, mentre Meloni ha replicato richiamando il caso Ranucci e chiedendo alla leader dem di "chiedere scusa" per le dichiarazioni rese dopo l'attentato.

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