Artigianato, Meloni annuncia la riforma: più spazio alla crescita delle aziende
La premier anticipa il provvedimento atteso da decenni: un’impresa che è artigiana da almeno sette anni potrà mantenere la qualifica anche aumentando il numero dei collaboratori
Il governo si prepara a riformare la normativa sull’artigianato, aggiornando la legge quadro del 1985. Ad annunciarlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta all’assemblea di Confartigianato.
Il provvedimento è atteso in Consiglio dei ministri nella stessa giornata in cui è previsto il via libera alla manovra economica. Tra le novità annunciate c’è la possibilità per un’impresa che abbia mantenuto la qualifica artigiana per almeno sette anni di conservarla anche se decide di ampliare il numero dei propri collaboratori.
«Crescere non significherà più doversi snaturare», ha dichiarato Meloni, sottolineando l’attenzione prevista per le maestranze e gli apprendisti.
L’obiettivo della riforma è consentire alle imprese artigiane di rafforzarsi, innovare e creare occupazione senza essere costrette a rinunciare alla propria identità. La disciplina attuale, in vigore da oltre quarant’anni, viene considerata non più adeguata all’evoluzione del settore.
Il testo definitivo e i dettagli applicativi saranno da verificare dopo l’esame del Consiglio dei ministri.