Arrestato a Malta a 15 anni, il padre: "È in isolamento da 70 giorni, costretto a mangiare in piedi e con le mani"

La Farnesina segue il caso attraverso l'Ambasciata a La Valletta. Nuova visita consolare prevista in carcere, prossima udienza il 19 agosto

A cura di Glauco Valentini Redazione
05 agosto 2026 13:39
Arrestato a Malta a 15 anni, il padre: "È in isolamento da 70 giorni, costretto a mangiare in piedi e con le mani" - Repertorio
Repertorio
Condividi

Un ragazzo italiano di 15 anni è detenuto da oltre 70 giorni nel carcere minorile Coors di Malta. A denunciare le sue condizioni è il padre, che parla di una situazione «allarmante» e riferisce che il figlio, arrestato il 25 maggio dalle autorità maltesi, avrebbe trascorso lunghi periodi in isolamento.

Secondo il racconto della famiglia, il giovane sarebbe stato inizialmente trattenuto per quattro giorni nel carcere per adulti di Corradino, dove, a causa del forte stress, si sarebbe autolesionato. Successivamente, trasferito nell'istituto minorile Coors, avrebbe trascorso 35 giorni chiuso in cella per 22 ore al giorno, con condizioni di detenzione che i legali definiscono illegittime.

La Farnesina ha confermato che l'Ambasciata d'Italia a La Valletta segue il caso in costante raccordo con il Ministero degli Esteri, mantenendo contatti con la famiglia e fornendo assistenza consolare. Il personale diplomatico ha già visitato il ragazzo il 26 giugno e una nuova visita è prevista nei prossimi giorni. L'Ambasciata ha inoltre sollevato la questione con le autorità maltesi, incontrato il direttore dell'istituto penitenziario e partecipato come osservatore alle prime udienze.

La vicenda è attualmente al vaglio della magistratura maltese. La prossima udienza è stata fissata per il 19 agosto.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma