Arbitri sotto inchiesta, accelera la Procura di Milano

Testimonianze pesanti e tensione ai vertici: Rocchi non si presenta all’interrogatorio

28 aprile 2026 19:08
Arbitri sotto inchiesta, accelera la Procura di Milano -
Condividi

L’inchiesta sugli arbitri e sulle presunte pressioni volte a influenzare le decisioni di gara entra in una fase decisiva. La Procura di Milano ha intensificato nelle ultime ore l’attività istruttoria, ascoltando una serie di testimoni, tra cui figure chiave del sistema arbitrale italiano.

Tra le voci più rilevanti raccolte dagli inquirenti figura quella di Eugenio Abbattista, ex addetto al VAR, che nel marzo 2024 aveva lasciato l’Associazione Italiana Arbitri a stagione in corso. La sua testimonianza, considerata tra le più significative, si inserisce in un quadro investigativo che mira a chiarire eventuali interferenze nelle designazioni e nelle decisioni tecniche durante le partite.

Nel registro degli indagati compare anche un nome di primo piano: Gianluca Rocchi, ex designatore per Serie A e B, attualmente autosospeso. Nei suoi confronti viene ipotizzato il reato di frode sportiva. Tuttavia, Rocchi non si presenterà all’interrogatorio previsto per giovedì.

«Non conosco il fascicolo, la difesa è impossibile», ha fatto sapere il suo legale, spiegando così la decisione di disertare l’appuntamento con i magistrati.

L’indagine prosegue in un clima di crescente attenzione mediatica e istituzionale, con l’obiettivo di fare piena luce su eventuali irregolarità che, se confermate, rischierebbero di scuotere profondamente la credibilità del sistema arbitrale italiano.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma