Anarchici morti nel casale, cinque perquisizioni nella notte a Roma

Indagini sull’esplosivo e sul possibile obiettivo dell’azione. Al Viminale riunione del Comitato antiterrorismo

A cura di Glauco Valentini Redazione
21 marzo 2026 16:16
Anarchici morti nel casale, cinque perquisizioni nella notte a Roma -
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Cinque perquisizioni sono state eseguite nella notte dalla Digos di Roma in appartamenti riconducibili alla galassia anarchica, dopo la morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, rimasti uccisi nel crollo del casale nel parco degli Acquedotti dove stavano assemblando un ordigno artigianale.

Il materiale sequestrato è ora al vaglio degli investigatori, ma secondo quanto emerge non avrebbe un collegamento diretto con l’esplosione che ha provocato il crollo della struttura. Le risposte più significative potrebbero arrivare invece dall’analisi dell’ordigno che i due stavano costruendo: la natura dell’esplosivo e le modalità di assemblaggio potrebbero chiarire la portata dell’azione che gli anarchici intendevano mettere in atto.

Le verifiche si concentrano in particolare sul tipo di esplosivo utilizzato, elemento ritenuto decisivo per comprendere l’obiettivo e il livello di pericolosità del progetto. Intanto al Viminale si è riunito il Comitato antiterrorismo, con un’attenzione specifica ai movimenti anarchici, indicati nell’ultima relazione annuale dell’intelligence come una delle minacce più concrete per la sicurezza nazionale.

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