Alta tensione tra Usa e Iran, poi segnali di tregua: incontro previsto a Doha
Dopo gli attacchi alle basi americane nel Golfo e le minacce sullo Stretto di Hormuz, Washington e Teheran concordano una sospensione delle ostilità
Torna altissima la tensione tra Stati Uniti e Iran dopo gli attacchi dei pasdaran contro basi militari americane nei Paesi del Golfo. Il Bahrein ha chiesto un intervento della comunità internazionale, mentre il presidente Donald Trump ha minacciato un'ulteriore escalation. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito la possibilità di chiudere lo Stretto di Hormuz.
In serata, però, sono emersi segnali di distensione: secondo un funzionario statunitense citato da Axios, Washington e Teheran avrebbero concordato la sospensione degli attacchi reciproci e un incontro diplomatico previsto martedì a Doha.
Sul fronte mediorientale, Israele ha annunciato il riconoscimento del genocidio armeno, una decisione interpretata come una mossa nei confronti della Turchia, mentre gli Stati Uniti valutano la vendita di caccia F-35 ad Ankara. Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha reagito duramente.
Intanto, prosegue il confronto tra Russia e Ucraina. Kiev torna a chiedere negoziati concreti con Mosca, sostenendo che "lo spirito di Anchorage è morto". Il presidente russo Vladimir Putin ha replicato affermando che "nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia".