Pensioni, dal 1° luglio cambia tutto: scatta l’adesione automatica ai fondi

Per i neoassunti scatta l’iscrizione automatica ai fondi previsti dai contratti collettivi: possibile rinuncia entro 60 giorni

A cura di Redazione Redazione
28 giugno 2026 14:59
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Dal 1° luglio entrano in vigore le nuove regole sulla previdenza complementare introdotte dall’ultima Manovra, con un cambiamento significativo per il sistema dei fondi pensione in Italia.

Per i neoassunti nel settore privato, ad esclusione dei lavoratori domestici, è prevista l’adesione automatica al fondo pensione indicato dai contratti collettivi di riferimento. In assenza di una previsione specifica, l’iscrizione scatterà automaticamente al fondo Cometa.

L’adesione avverrà dal primo giorno di assunzione, con la possibilità per il lavoratore di rinunciare entro 60 giorni. Viene così superato il precedente meccanismo del cosiddetto “silenzio-assenso”.

La rinuncia comporta alternative precise: il lavoratore potrà destinare il Tfr maturando a un’altra forma di previdenza complementare oppure mantenerlo in azienda, nei limiti delle regole che prevedono in alcuni casi la confluenza al Fondo Tesoreria presso l’Inps in base alla dimensione aziendale.

Con il nuovo sistema, il Tfr, insieme al contributo del datore di lavoro e a quello del lavoratore, confluirà automaticamente nel fondo pensione. Cambia anche la logica di investimento: rispetto al passato, i contributi non saranno più allocati automaticamente nel comparto garantito, ma indirizzati verso linee coerenti con l’orizzonte temporale e l’età dell’iscritto.

Restano alcune soglie di esenzione: la contribuzione del lavoratore non sarà obbligatoria se la retribuzione annua lorda è inferiore al valore dell’assegno sociale Inps, fissato per il 2026 a 546,24 euro per 13 mensilità.

La riforma interviene anche sulle modalità di erogazione del montante accumulato, introducendo maggiore flessibilità: oltre alla tradizionale rendita vitalizia, saranno possibili rendite temporanee, prestazioni frazionate o soluzioni miste tra capitale e rendita.

Per i lavoratori già occupati al momento della nuova assunzione, il datore di lavoro dovrà informare sulle regole applicabili e verificare le scelte precedenti. In caso di iscrizione già attiva a un fondo pensione, il dipendente avrà 60 giorni per indicare la destinazione del Tfr maturando; in assenza di comunicazioni, scatterà l’adesione automatica.

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