Allarme dell’intelligence: Mosca punta ai vertici della difesa europea
Secondo il Financial Times, i servizi segreti di cinque Paesi occidentali segnalano un aumento delle minacce contro dirigenti e manager delle aziende che sostengono militarmente l’Ucraina
La Russia starebbe intensificando i tentativi di colpire i vertici dell'industria europea della difesa. È l'allarme lanciato da cinque agenzie di intelligence occidentali, citate dal Financial Times, secondo cui nel mirino ci sarebbero amministratori delegati, manager e dirigenti di aziende coinvolte nella produzione di armamenti destinati all'Ucraina.
Le segnalazioni hanno spinto diverse imprese a rafforzare la protezione dei propri dirigenti, anche durante gli spostamenti e nella vita privata. Le preoccupazioni riguardano in particolare le aziende che producono droni e componenti militari, considerate strategiche per il sostegno europeo a Kiev.
Secondo le fonti citate dal quotidiano britannico, le operazioni attribuite a Mosca coinvolgerebbero anche intermediari e gruppi criminali, con l'obiettivo di rendere più difficile individuare i responsabili. La pressione potrebbe inoltre avere una finalità intimidatoria, spingendo le aziende a ridurre il proprio coinvolgimento nelle forniture militari all'Ucraina.
Tra i precedenti figura il presunto piano del 2024 contro Armin Papperger, amministratore delegato del gruppo tedesco Rheinmetall, uno dei principali produttori europei di armamenti. La Nato aveva collegato la minaccia a una più ampia campagna di sabotaggio attribuita alla Russia, che ha respinto le accuse.
Il quadro evidenzia una crescente attenzione alla sicurezza dell'industria europea della difesa, in un contesto in cui le tensioni legate alla guerra in Ucraina si estendono anche alla protezione di dirigenti e personale aziendale.