Allarme Confindustria: tassi in risalita e industria in rallentamento
Investimenti ancora sostenuti dal Pnrr
L’impatto dello shock energetico comincia a riflettersi con chiarezza sui principali indicatori economici. Secondo le ultime analisi di Confindustria, la fiducia delle famiglie registra una nuova flessione, segnalando un possibile rallentamento dei consumi nei prossimi mesi. Parallelamente, tornano a salire i tassi sovrani, mentre peggiorano le aspettative delle imprese manifatturiere, che nelle scorse settimane avevano mostrato timidi segnali di recupero.
Il quadro non è più solido neppure nei servizi, dove si osserva una frenata diffusa. Per le imprese, l’associazione degli industriali stima un rischio di aumento della bolletta energetica compreso tra 7 e 21 miliardi, a seconda dell’evoluzione dei prezzi e delle tensioni sui mercati internazionali.
A reggere, almeno per ora, è il capitolo degli investimenti: nel primo trimestre del 2026 restano sostenuti grazie all’impulso delle risorse del Pnrr, che continua a rappresentare uno dei principali motori della domanda interna. Confindustria avverte però che, senza un rapido raffreddamento dei costi energetici, anche questa componente potrebbe indebolirsi nei prossimi mesi, aggravando il rischio di un rallentamento più marcato dell’economia italiana.