Aggravante della crudeltà nell’omicidio della 14enne Martina Carbonaro

La Procura contesta a Alessio Tucci anche una condotta definita “intrinsecamente feroce”

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 marzo 2026 17:37
Aggravante della crudeltà nell’omicidio della 14enne Martina Carbonaro -  Martina Carbonaro © Ansa
Martina Carbonaro © Ansa
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Nuovi elementi emergono dall’inchiesta sull’uccisione di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola assassinata nel maggio 2025 dall’ex fidanzato Alessio Tucci. Dopo l’accesso agli atti in vista dell’udienza preliminare, il legale della famiglia, Sergio Pisani, conferma che la Procura ha inserito anche l’aggravante della crudeltà.

Nel capo d’imputazione si descrive un’azione che, secondo la difesa della famiglia, supera i futili motivi: Tucci avrebbe colpito Martina alle spalle e poi di nuovo mentre era già a terra, esercitando inoltre una pressione manuale sul volto e nella cavità orale. Per Pisani, questa dinamica evidenzia una violenza “gratuita” e una sofferenza inflitta oltre quanto necessario a provocare la morte.

La formulazione dell’imputazione, in particolare l’espressione “ed ancora”, indicherebbe la volontà della Procura di distinguere tra i futili motivi e una condotta ritenuta intrinsecamente crudele.

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