Aereo militare russo precipita in Crimea: 29 morti
Mosca parla di “guasto tecnico”. Ministri degli Esteri UE a Bucha nel quarto anniversario del massacro
Un aereo da trasporto militare russo An‑26 è precipitato mentre sorvolava la Crimea, schiantandosi contro una scogliera dopo la perdita dei contatti radio. A bordo si trovavano sei membri dell’equipaggio e ventitré passeggeri: nessuno è sopravvissuto. Le autorità russe indicano come causa preliminare dell’incidente un “guasto tecnico”, mentre sono in corso ulteriori verifiche per chiarire la dinamica dello schianto.
L’incidente è avvenuto in un contesto già segnato dalle tensioni del conflitto. Nella giornata di ieri, infatti, i ministri degli Esteri di diversi Paesi dell’Unione Europea — tra cui il vicepresidente del Consiglio e ministro italiano Antonio Tajani — si sono recati a Bucha, in Ucraina, per commemorare il quarto anniversario della strage compiuta dalle forze russe durante l’occupazione della città. La visita ha avuto un forte valore simbolico, ribadendo il sostegno europeo a Kiev e la richiesta di giustizia per le vittime.