Accetti davanti alla Commissione Orlandi-Gregori per sei ore

L’avvocato: “Non è un mitomane, offre elementi verificabili”

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 marzo 2026 07:01
Accetti davanti alla Commissione Orlandi-Gregori per sei ore - Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi
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Un’audizione fiume di sei ore ha visto Marco Fassoni Accetti, l’uomo che negli anni si è autoaccusato di un ruolo nella scomparsa di Emanuela Orlandi, parlare davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi Orlandi e Gregori. Il suo legale, Giancarlo Germani, sostiene che il suo assistito abbia fornito “versioni riscontrate e riscontrabili”, ribadendo che ora spetta alla magistratura verificare ogni dettaglio.

Accetti ha consegnato un memoriale che, secondo la difesa, offre nuovi spunti e potrebbe contribuire a ricostruire una vicenda segnata da decenni di depistaggi. Resta però incerto se l’audizione fosse focalizzata sul caso Orlandi o su quello di Mirella Gregori, scomparsa poche settimane prima. In Commissione, un testimone ha riconosciuto in una foto del giovane Accetti uno dei clienti abituali del bar frequentato da Gregori.

L’avvocato Germani ha evocato la complessità del caso, paragonandola alla vicenda di Ustica: “Verità intuibili ma indicibili, 42 anni di ricatti incrociati”. Nonostante le critiche, assicura sulla buona fede del suo cliente: “Vuole dare un contributo, non depistare”. Una convinzione che però non dissipa i dubbi di chi teme che le sue versioni abbiano complicato ulteriormente la ricerca della verità.

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