Accesso ai siti porno, l'obbligo di verifica slitta a marzo 2026
Il Tar accoglie il ricorso di Pornhub
Slitta l’obbligo di verifica dell’età per l’accesso ai siti porno in Italia. Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di Aylo Freesites, società che gestisce Pornhub, YouPorn e RedTube, sospendendo le delibere Agcom sull’age verification. L’applicazione delle regole è rinviata almeno fino all’11 marzo 2026. Le piattaforme avrebbero dovuto adeguarsi entro febbraio, ma solo 9 siti su 45 hanno attivato i controlli. Aylo contesta i sistemi previsti, giudicati invasivi per la privacy e poco efficaci nella tutela dei minori. La decisione del TAR congela sanzioni e blocchi e potrebbe spingere Agcom a una linea attendista, in attesa del giudizio definitivo. Nel frattempo, i principali siti per adulti restano accessibili dall’Italia.