25 Aprile irrompe alla Camera: cori contrapposti e tensioni politiche
Scontro tra maggioranza e opposizione durante il voto sul decreto sicurezza. Salvini: “Non è un festival”
La Festa della Liberazione entra in anticipo nell’Aula della Camera e accende lo scontro politico. Durante le fasi finali del voto sul decreto sicurezza, le opposizioni hanno intonato Bella Ciao, seguite dalla risposta della maggioranza con l’Inno d’Italia. L’Aula si è alzata, ma senza i deputati della Lega e alcuni membri del governo.
Il vicepremier Matteo Salvini ha criticato l’episodio: “Siamo qui per lavorare, non per cantare”. Il gesto ha riacceso le polemiche sul significato e sull’uso politico del 25 aprile, tensioni destinate a proseguire anche nelle celebrazioni ufficiali.
Divisioni anche nel centrodestra: i giovani di Forza Italia parteciperanno al corteo di Milano, scelta contestata dalla Lega. Intanto, leader e istituzioni si divideranno tra cerimonie ufficiali e manifestazioni in tutta Italia, in un clima ancora segnato da contrapposizioni.