Ztl Roma, stop ai pass gratuiti: anche le elettriche pagano. La rabbia dei commercianti
Scoppia la polemica: "Traditi dal Campidoglio"
Dal 1° luglio anche le auto elettriche dovranno pagare per entrare nella Ztl del centro storico di Roma, con un ticket ridotto rispetto ai veicoli tradizionali. Una decisione che scatena la protesta di Assoturismo Confesercenti Roma e Lazio.
“Non è una questione di 500 o mille euro, ma di coerenza politica”, attacca Angelo Di Porto, presidente dell’associazione. “Per anni si è incentivato l’acquisto di auto elettriche per accedere al centro. Molti cittadini hanno fatto sacrifici importanti. Ora le regole cambiano”.
La misura, voluta dalla Giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, punta a ridurre il congestionamento del traffico più che l’inquinamento. Ma per i commercianti il rischio è un ulteriore colpo a un centro storico già in difficoltà.
Dubbi anche sull’impatto delle nuove fermate della Metro C, Piazza Venezia e Chiesa Nuova: “Una fermata in più non cambia l’accessibilità di un’area vasta come il centro di Roma”, sostiene Di Porto, che ricorda come molte attività dipendano da clienti che si spostano in auto.
Secondo Assoturismo, la progressiva limitazione del traffico sta aggravando la crisi commerciale: “Intere strade storiche contano numerosi negozi chiusi. Senza accesso facile, il commercio di qualità e il Made in Italy rischiano di sparire, sostituiti da mini market e attività a bassa marginalità”.
Per l’associazione, il futuro del centro si gioca sull’equilibrio tra tutela del patrimonio e sopravvivenza economica. Ma gli effetti concreti delle nuove scelte del Campidoglio si vedranno solo nei prossimi anni.