Violento terremoto nelle Filippine: scossa di magnitudo 7.8, scatta l’allarme tsunami
Il sisma ha colpito al largo dell’isola di Mindanao a una profondità di 35 chilometri. Almeno un morto e quattro feriti nel primo bilancio
Un forte terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali, provocando vittime, feriti e danni a edifici e infrastrutture. La scossa è stata registrata al largo dell’isola di Mindanao, nel sud dell’arcipelago, a una profondità di circa 35 chilometri, ed è stata avvertita distintamente in numerose province della regione.
A seguito del sisma, il Pacific Tsunami Warning Center ha emesso un’allerta tsunami per diverse aree del Pacifico occidentale, temendo possibili onde anomale lungo le coste interessate. Le autorità locali hanno attivato le procedure di emergenza e disposto evacuazioni preventive nelle zone costiere più esposte.
Secondo un primo bilancio diffuso dalle autorità filippine, almeno una persona ha perso la vita e quattro sono rimaste ferite. La polizia ha inoltre riferito del crollo di numerosi edifici, mentre squadre di soccorso e protezione civile sono state mobilitate per verificare l’entità dei danni e assistere la popolazione colpita.
Le immagini provenienti dalle aree interessate mostrano strade danneggiate, edifici lesionati e cittadini riversati all’esterno delle abitazioni per paura di nuove scosse. Diverse repliche sono state registrate nelle ore successive al terremoto, alimentando la preoccupazione tra i residenti.
L’allerta tsunami ha interessato anche i Paesi vicini. In Indonesia, le autorità avevano invitato la popolazione delle aree costiere a mantenere alta l’attenzione e a seguire le indicazioni dei servizi di emergenza. Tuttavia, dopo circa quattro ore di monitoraggio e verifiche sul livello del mare, l’allarme è stato ufficialmente revocato, non essendo state rilevate onde di dimensioni tali da rappresentare una minaccia significativa.
Le Filippine si trovano lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, una delle aree sismicamente più attive del pianeta, dove terremoti ed eruzioni vulcaniche sono fenomeni frequenti a causa dell’intenso movimento delle placche tettoniche. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre proseguono le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni nelle zone colpite dal sisma.