Violati i domiciliari con l'uso dei social: Adinolfi finisce in carcere
La Guardia di Finanza ha eseguito l'aggravamento della misura cautelare per il "ripetuto utilizzo" dei social network
Aveva il divieto di usare i social network, ma secondo gli inquirenti lo ha violato più volte. Per questo Mario Adinolfi, che si trovava agli arresti domiciliari, è stato condotto in carcere. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, inasprisce la misura precedente.
Alla base della decisione ci sono il "ripetuto uso dei social", il conseguente rischio di reiterazione del reato e il pericolo di inquinamento probatorio.
I domiciliari erano scattati nell'ambito di un'indagine avviata dopo le denunce di alcune persone. Queste avevano affidato ingenti somme di denaro convinte di partecipare a un "Betting Group" chiamato "Scommessa Collettiva", ideato e promosso attraverso i social network. Secondo i denuncianti, i soldi versati non sarebbero stati restituiti, né in tutto né in parte, e non sarebbe stata riconosciuta la remunerazione promessa.
Trattandosi di una fase cautelare, per l'indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.