Via libera al prestito Ue da 90 miliardi all’Ucraina
Superato il veto ungherese, nuove sanzioni contro Mosca mentre Kiev riattiva l’oleodotto verso Budapest
L’Unione europea compie un nuovo passo a sostegno dell’Ucraina approvando, a livello di rappresentanti permanenti (Coreper), un prestito da 90 miliardi di euro destinato a Kiev. Il via libera, arrivato dopo settimane di stallo, dovrà ora essere formalizzato dal Consiglio dell’Unione europea per diventare definitivo.
Il finanziamento era rimasto bloccato a causa del veto dell’Ungheria, che aveva sollevato obiezioni legate alla sicurezza energetica. La situazione si è sbloccata dopo l’apertura da parte di Kiev alla riattivazione dell’oleodotto Druzhba, infrastruttura strategica che garantisce il flusso di petrolio verso Ungheria e Slovacchia. L’impianto era stato recentemente danneggiato in seguito a un attacco con droni attribuito alle forze russe.
Parallelamente al sostegno economico, l’Unione europea ha approvato anche un nuovo pacchetto di misure restrittive contro Mosca, il ventesimo dall’inizio del conflitto. Le sanzioni mirano a colpire ulteriormente settori chiave dell’economia russa, nel tentativo di aumentare la pressione sul Cremlino.
La decisione rappresenta un doppio segnale politico: da un lato il rafforzamento del sostegno a Kiev, dall’altro la volontà di mantenere una linea dura nei confronti della Russia, mentre il conflitto continua a incidere sugli equilibri geopolitici ed energetici del continente europeo.