Vertice Ue al via: “La guerra in Iran è fuori dal diritto internazionale”. Sanchez attacca Usa e Israele, Orban blocca Kiev
Kallas: “L’Europa ha cercato di evitarla e non parteciperà”. Il premier spagnolo parla di “guerra illegale”. L’Ungheria frena sugli aiuti all’Ucraina
Al Consiglio europeo di Bruxelles si apre un vertice segnato dalle tensioni internazionali e dalle divisioni interne all’Unione. L’Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, arriva con un messaggio netto: “La guerra in Iran non ha una base di diritto internazionale. L’Europa ha cercato di scoraggiarla e non ne prenderà parte”.
Kallas ricorda come, all’ultimo Consiglio Affari Esteri, diversi ministri avessero lamentato la mancanza di consultazione preventiva e sottolinea che alcuni Paesi avevano persino tentato di convincere le parti a evitare un conflitto “di cui non conosciamo ancora gli obiettivi”.
A Bruxelles risuona anche la voce del premier spagnolo Pedro Sánchez, che definisce l’operazione militare “una guerra illegale” e accusa Stati Uniti e Israele. Il leader spagnolo denuncia inoltre come, in Europa, “ci sia chi utilizza questa crisi per attaccare il Green Deal”.
Sul fronte ucraino arriva invece il nuovo stop del premier ungherese Viktor Orbán, che condiziona ulteriori aiuti a Kiev alla garanzia di ricevere prima le forniture di petrolio destinate a Budapest.
In vista del Consiglio, l’Italia ha intanto ospitato due pre‑vertici con Germania e Paesi Bassi, dedicati a competitività e migrazione, temi che restano centrali nell’agenda europea.