Venezuela in ginocchio dopo il doppio terremoto: centinaia di vittime, oltre 25mila dispersi. Scatta la mobilitazione internazionale

Due violente scosse nella notte hanno devastato il Paese sudamericano. La Guaira tra le aree più colpite, mentre si continua a scavare tra le macerie

A cura di Redazione Redazione
25 giugno 2026 19:04
Venezuela in ginocchio dopo il doppio terremoto: centinaia di vittime, oltre 25mila dispersi. Scatta la mobilitazione internazionale -
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È una tragedia di proporzioni enormi quella che ha colpito il Venezuela nelle ultime ore. Due violentissime scosse di terremoto, registrate a meno di un minuto di distanza l'una dall'altra e con magnitudo superiori a 7, hanno devastato vaste aree del Paese, provocando il crollo di centinaia di edifici e lasciando dietro di sé una scia di morte e distruzione. Il bilancio provvisorio parla di almeno 164 vittime e circa mille feriti, ma il numero è destinato ad aumentare mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso. Oltre 25mila persone risultano ancora disperse.

Lo Stato di La Guaira è tra i territori maggiormente colpiti, ma i danni si estendono anche ad altre regioni del Paese, compresa l'area della capitale Caracas. Interi quartieri sono stati ridotti a cumuli di macerie, mentre migliaia di famiglie hanno perso la propria abitazione. Le comunicazioni telefoniche e digitali risultano gravemente compromesse, rendendo ancora più difficile il contatto tra i sopravvissuti e i loro familiari.

Le squadre di emergenza lavorano giorno e notte nella speranza di trovare persone ancora vive sotto gli edifici crollati. In diverse località i soccorritori riferiscono di aver continuato a percepire richieste di aiuto provenire dalle macerie, alimentando una corsa contro il tempo che ricorda le grandi tragedie sismiche della storia recente.

Tra i racconti più toccanti c'è quello di un cittadino italiano originario di Avellino e residente in Venezuela, che ha descritto il sisma come «un'esperienza che ha riportato alla memoria il dramma dell'Irpinia». La Farnesina e l'Ambasciata italiana a Caracas stanno monitorando costantemente la situazione. Al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime o i dispersi.

Di fronte all'emergenza umanitaria, la comunità internazionale si è immediatamente mobilitata. L'Italia ha predisposto la partenza di un team della Protezione Civile composto da 40 vigili del fuoco, tra cui numerosi specialisti nelle operazioni di ricerca e soccorso urbano sotto le macerie. Gli Stati Uniti hanno annunciato l'invio di squadre specializzate, mentre diversi Paesi europei stanno organizzando uomini e mezzi per sostenere le operazioni di emergenza.

Anche la Santa Sede ha voluto manifestare concretamente la propria vicinanza alla popolazione venezuelana. Papa Leone XIV, attraverso l'Elemosineria Apostolica, ha disposto un primo stanziamento di 100mila euro destinato alle prime necessità delle comunità colpite, assicurando inoltre un sostegno costante nelle prossime settimane.

Mentre il Venezuela conta i danni e cerca i suoi dispersi, la priorità resta salvare quante più vite possibile. Ogni ora che passa rende più difficile il lavoro dei soccorritori, ma la speranza continua a guidare le ricerche tra le macerie di una delle peggiori catastrofi naturali che il Paese abbia conosciuto negli ultimi decenni.

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