Venezuela, il Fmi sblocca 346 milioni di dollari per la ricostruzione
Le risorse serviranno a case, infrastrutture e servizi essenziali dopo il doppio sisma del 24 giugno che ha provocato oltre 5mila vittime
Il Venezuela potrà contare su 346 milioni di dollari, risorse proprie del Paese depositate presso il Fondo Monetario Internazionale, per finanziare il piano di recupero e ricostruzione dopo il devastante doppio terremoto che ha colpito il territorio nazionale lo scorso 24 giugno. Ad annunciarlo è stata la presidente ad interim Delcy Rodríguez, che in un messaggio diffuso sui social ha spiegato che i fondi saranno destinati a sostenere le famiglie colpite, attraverso interventi abitativi, il ripristino delle infrastrutture e dei servizi pubblici essenziali.
Il bilancio del sisma resta drammatico: secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità, le vittime accertate hanno superato le 5mila unità, mentre migliaia di persone risultano disperse o hanno perso la propria abitazione. Almeno 190 edifici sono crollati e oltre 21mila persone sono state costrette a rifugiarsi in oltre cento campi temporanei allestiti nelle zone più colpite.
A queste cifre si aggiunge la stima elaborata dal governo di Caracas insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Pnud), secondo cui i due terremoti avrebbero generato finora circa 2,1 milioni di tonnellate di macerie, un dato che dà la misura dello sforzo logistico ed economico necessario per la fase di ricostruzione.
Lo sblocco dei fondi arriva al termine di settimane di contatti tra il governo venezuelano e i vertici del Fmi per l'accesso alle riserve del Paese presso l'istituzione, in un contesto reso complesso dalle sanzioni internazionali. Le autorità di Caracas continuano intanto a chiedere un alleggerimento delle misure restrittive per poter attingere anche ad altre linee di credito internazionali destinate all'emergenza.