Vannacci vota la fiducia ma boccia il decreto Ucraina: “Siamo di destra, la nostra identità non cambia”
Futuro Nazionale resta nel perimetro della maggioranza ma conferma lo stop all’invio di armi a Kiev. L’opposizione si divide sul voto
Lo strappo, alla fine, non si è consumato del tutto. Roberto Vannacci annuncia che Futuro Nazionale voterà sì alla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina — approvata con 271 voti favorevoli e 119 contrari — ma conferma il no al provvedimento nel merito, mantenendo anche l’ordine del giorno che chiede lo stop all’invio di armi a Kiev.
Una posizione di equilibrio, rivendicata come identitaria: “Siamo di destra e sappiamo dove stare”, afferma Vannacci, spiegando che il gruppo non intende “prestarsi ai giochini di chi ci associa a Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein”, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare alla propria linea politica.
Sul possibile ingresso di Vannacci nella coalizione, il vicepremier Antonio Tajani chiarisce che “la decisione spetta alla Lega”, evitando ulteriori commenti.
Anche l’opposizione arriva al voto con divisioni interne. Italia Viva, Azione, Partito Democratico e +Europa annunciano il no alla fiducia ma il sì al decreto, mentre Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra optano per un doppio no, contestando la scelta del governo di porre la fiducia, definita un modo per “nascondere le proprie contraddizioni”.