Vannacci torna alla carica sul caso Roggero con un video IA: "grazia" chiesta a un Mattarella in veste imperiale
Il generale, leader di Futuro Nazionale, pubblica sui social un nuovo filmato realizzato con l'intelligenza artificiale ambientato nell'Antica Roma. Nuove tensioni sul dossier dopo l'irritazione già manifestata dal Quirinale
Nuovo capitolo della campagna social di Roberto Vannacci a sostegno della grazia per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori. Come riporta Fanpage.it il generale ed eurodeputato ha condiviso sul proprio profilo Instagram un video realizzato con l'intelligenza artificiale, accompagnato dalla didascalia "Grazia per Roggero. Amen".
Nel filmato, ambientato come il precedente nell'Antica Roma, Vannacci veste i panni di un condottiero che si presenta davanti a un anziano uomo di potere dai tratti riconducibili al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo la consegna di una pergamena su cui compare la scritta "Gratia", la narrazione si sposta simbolicamente su una bilancia della giustizia e infine sulla scarcerazione di un detenuto con il volto di Roggero, accolto da una folla plaudente.
Il video arriva a pochi giorni da un altro filmato IA diffuso dallo stesso Vannacci, in cui il generale appariva nei panni di un imperatore romano intento a "condannare" alcuni avversari politici.
L'iniziativa si inserisce in un contesto già teso tra il Quirinale e il Ministero della Giustizia. Il guardasigilli Nordio aveva infatti annunciato, e in seguito ridimensionato, l'apertura di un'istruttoria per la grazia a Roggero, dopo una raccolta firme promossa dal centrodestra. Il Colle ha fatto sapere di non tollerare pressioni su una materia che resta di esclusiva competenza presidenziale, ribadendo che una valutazione nel merito è comunque prematura, in assenza delle motivazioni della sentenza della Cassazione.
I tempi di un'eventuale decisione restano comunque lunghi: solo al termine dell'istruttoria il ministro potrà esprimere un parere non vincolante, sulla cui base il Presidente della Repubblica potrà valutare se concedere la grazia, in tutto o in parte, oppure respingere la richiesta.