Vannacci lancia il partito Futuro Nazionale: "L'Italia agli italiani"
L'ex generale trasforma il movimento in forza politica e rivendica posizioni identitarie e remigrazione.
Roberto Vannacci ha inaugurato a Roma l'assemblea costituente di Futuro Nazionale, sancendo il passaggio del movimento a partito politico. Nel suo intervento l'eurodeputato ha rivendicato con toni provocatori il ruolo di rappresentante dello "scarto" e della "feccia", dichiarandosi orgoglioso di interpretare una parte di Paese che si sente esclusa. Vannacci ha inoltre rilanciato lo slogan "L'Italia agli italiani" e ribadito la propria posizione favorevole alla remigrazione, respingendo le accuse di sessismo legate a recenti dichiarazioni e attaccando il sistema mediatico.
L'iniziativa ha evidenziato le distanze con il centrodestra di governo: nessuno dei principali leader della coalizione ha partecipato all'evento. Antonio Tajani ha definito Vannacci una "quinta colonna della sinistra", mentre il ministro Francesco Lollobrigida ha sostenuto che l'ex generale si sia autoescluso dalla coalizione dopo aver votato una mozione di sfiducia al governo insieme alle opposizioni.
Parallelamente, nella Capitale si sono svolte manifestazioni contrapposte. Da una parte i sostenitori di gruppi legati alla remigrazione e all'identitarismo, dall'altra i movimenti antifascisti, scesi in piazza per contestare le posizioni espresse durante la convention. Le tensioni politiche hanno così accompagnato il debutto ufficiale del nuovo partito sulla scena nazionale.