Vance attacca l’Europa sul dossier Kiev ed elogia Meloni e Orban
Il vicepresidente Usa critica la leadership Ue sulla guerra in Ucraina: “Non vuole risolvere il conflitto. Aiuti solo da Roma e Budapest”
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, torna a puntare il dito contro l’Unione Europea, questa volta sul fronte della guerra in Ucraina. Nel secondo giorno della sua visita in Ungheria, organizzata per sostenere il premier Viktor Orban alla vigilia del voto di domenica, Vance ha accusato Bruxelles di non impegnarsi realmente per una soluzione del conflitto.
“Siamo rimasti delusi dalla leadership politica europea, che non sembra interessata a risolvere la guerra”, ha dichiarato il numero due dell’amministrazione Trump. Secondo Vance, Washington avrebbe ricevuto sostegno soltanto da alcuni partner europei, tra cui la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. “Meloni è stata molto utile, così come alcune capitali europee, almeno dietro le quinte”, ha affermato.
Parole ancora più lusinghiere sono state rivolte al premier ungherese. “Il più utile è stato Orban, perché ci ha spinto a comprendere entrambe le parti”, ha aggiunto Vance, sottolineando il ruolo del leader magiaro nel promuovere un approccio che, a suo dire, tenga conto delle posizioni di Kiev e Mosca.
Le dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione tra Washington e le istituzioni europee, mentre la guerra in Ucraina continua a rappresentare uno dei principali nodi geopolitici per l’Occidente.